/IN•TER•MEZ•ZO/

intermezzo

Eravamo pronti a lanciare la seconda parte di Stagione Rifugi, riconvertita ad eventi digitali, quando ci siamo paradossalmente detti che forse è il caso di fare una piccola pausa.

Un “Intermezzo”.

Dopo dodici mesi dalla prima chiusura dei teatri e 247 giorni di stop alle attività teatrali serve un tempo tra un atto e l’altro di questa non-stagione per fare il punto sul diritto all’arte e alla cultura anche in tempo di pandemia.

Un atto di pensiero per esprimere il bisogno della ripresa delle attività culturali quanto prima, non solo perché è giusto garantire pari condizioni a tutte le categorie di lavoratori, ma anche perché vivere esperienze artistiche garantisce il benessere dei cittadini e rappresenta un vaccino culturale imprescindibile a cui un paese democratico non può rinunciare, nemmeno in tempo di pandemia.

Un intermezzo in cui accendere le luci, alzarsi in pedi e smetterla di fare silenzio.

 

Azioni

12 marzo 2020
CON LA CULTURA NON SI MANGIA DI TUTTO
di MaMiMò e Collettivo FX
Abbiamo iniziato il nostro “attacchinaggio abusivo” tappezzando Reggio Emilia con i nostri manifesti.

La cultura è nutrimento per il pensiero critico, per l’animo e per la coscienza civile. L’educazione culturale è educazione alimentare: scegliere di nutrirsi seguendo una dieta di pensieri varia ed equilibrata serve ad essere sempre in splendida forma mentis e mantenere la regolarità emozionale.

Parlacene, oppure parlane.
Facci sapere cosa ne pensi, oppure no.
D’altra parte questo è l’intermezzo e decidi tu se si parla o no: non bisogna più fare silenzio. Il sipario è chiuso e si può parlare, fare un giro, tenere acceso il cellulare e vedere in giro chi c’è.

con la cultura non si mangia di tutto

 

18 marzo 2020
CON LA CULTURA NON SI MANGIA DI TUTTO – Seconda tiratura
di MaMiMò e Collettivo FX

Finiti i manifesti/poster da rubare abbiamo iniziato una seconda tiratura “trasformandoci” in stamperia, perché CON LA CULTURA NON SI MANGIA DI TUTTO abbastanza.

Potete suonare alla porta del Teatro Piccolo Orologio per passare a prendere un manifesto e partecipare all’attacchinaggio!

con la cultura non si mangia di tutto

27 marzo 2020
CON LA CULTURA NON SI MANGIA (DI TUTTO) – Manifestazione per il diritto alla cultura
Manifestazione promossa da ReteTeatraleRE

La manifestazione che rispetta le attuali restrizioni, svolta in forma statica. Gli enti competenti sono stati informati e hanno autorizzato l’evento.

Scendiamo in piazza per ribadire la necessità della cultura all’interno di una società che si voglia definire democratica. Cultura non è decorazione ma una decisiva “funzione che concorre al progresso materiale e spirituale della società”, così come recita l’art.4 della nostra Costituzione.

È un bisogno fondamentale: non può mancare.

Scendiamo in piazza uniti: lavoratori, operatori e amici della cultura. A partire da quella rete di venti scuole di teatro reggiane che conta tra le sue fila più di duemila tra soci e corsisti. Un patrimonio di arte, scambio e relazioni che rischia di andare perduto per sempre.

Scendiamo in piazza per chiedere alle istituzioni di difendere concretamente la cultura smettendo di relegarla in cima alla lista delle attività “sacrificabili”.

Scendiamo in piazza per gridare che con la cultura non si mangia di tutto!

Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini. (Paolo Grassi)

Da più di 12 mesi il mondo della cultura, come molti altri settori con i quali siamo solidali, vive una grave situazione di crisi a causa dei continui stop alle attività dovuti alla pandemia. Il mondo del teatro vuole dare il proprio contributo al rallentamento dell’epidemia da Covid-19 e si è dotato anch’esso di tutti gli strumenti necessari al distanziamento sociale e alla sanificazione per lo svolgimento delle attività in sicurezza. Eppure quando i contagi si alzano i luoghi della cultura devono chiudere, mentre altri settori dell’economia procedono nel normale svolgimento delle loro attività. Perché? La conseguenza di questa scelta è grave. Impatta concretamente sulla vita dei cittadini aumentando il senso di spaesamento, paura, solitudine dovuti alla riduzione delle relazioni sociali e alla chiusura dei presidi culturali, luoghi di incontro e benessere psico-fisico per le persone.

GUARDA LA DIRETTA!

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