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Chi ha paura dell’uomo nero?

di Eleonora Giovanardi e Angela Ruozzi
ispirato a Sembrava un corvo di Alfredo Stoppa e Sonia M. L. Possentini, Kite Edizioni
con Eleonora Giovanardi e Maria Concetta Gravagno
drammaturgia dei suoni Marco Monica
consulenza luci Fabio Festinese
scene Santino Casi
foto di scena Francesco Rifolfi
video Tommaso Ronda
con la collaborazione artistica di Little Red Stuga AB, l’ispirazione di Smarin Design e la consulenza psico-pedagogica della dottoressa Pinuccia Fagandini

“Se non fai i compiti arriva il mostro e ti mangia!”, “Se non riordini la camera chiamo l’uomo nero che ti porta via!”. Queste frasi popolano l’infanzia di Martina e dei bambini di oggi e di sempre. Ma cosa succederebbe se l’uomo nero che tanto evochiamo tutt’a un tratto si materializzasse?
In questa favola l’uomo nero, un’ombra sui muri dal risolino stridulo, un mostro impalpabile simile a un corvo, con la sua bicicletta cigolante, il suo aspetto arcigno e il suo TI MANGIO, fa tremare la piccola protagonista che lo vede apparire inaspettato dalla nebbia della pianura. La paura cresce a tal punto che lei stessa si ritrova a seguirlo, a scrutarlo da lontano, a spiarlo. Una paurosa attrazione che si risolve con un anno in più, una sorellina discesa dalla luna e la scoperta che quell’uomo nero altro non è che…

Le paure sono una cosa seria. Le paure dei bambini lo sono ancora di più. Essi non sanno ancora distinguere chiaramente i sogni dalla realtà; si affidano alla conoscenza degli adulti che spesso minimizzano, spaventano con leggerezza o si rifugiano dietro “frasi bugiarde e vili”.
D’altronde i bambini lo sanno che esiste qualcosa di cui bisogna avere timore. Talvolta ne vanno essi stessi alla ricerca: devono sapere chi c’è in cantina, chi si nasconde nella casa disabitata.
Lo spettacolo ha il desiderio di riaffermare che l’uomo nero esiste, non importa se è concreto o è solo immaginato. La paura esiste e ci fa qualcosa. E’ dunque un sentimento che va affrontato seriamente, delicatamente e rispettato a qualsiasi età della vita.