<< TORNA A SFOGLIA

LA TARTARUGA GIGANTE DELLE GALAPAGOS

Liberamente ispirato a “La tartaruga gigante delle Galapagos” di Rébecca Dautremer
Adattamento drammaturgico di Tommaso Ronda

con Eleonora Giovanardi, Marco Merzi, Tommaso Ronda, Angela Ruozzi
regia Angela Ruozzi
drammaturgia Tommaso Ronda
scene Marco Merzi
costumi Eleonora Giovanardi

 

Tragicommedia in cinque atti per una coccinella, una zanzara e quattro animali da fattoria.

Uno spettacolo sulla ricerca della propria identità, sull’impresa del diventare grandi e sulla difficoltà di trovare un vestito di carnevale.

E’ all’interno del teatro municipale “Piccolo-Sasso-nella-Pozzanghera” che tutte le sere, da ormai plurime stagioni, dato l’enorme successo di pubblico e critica, replica il celeberrimo spettacolo “La tartaruga gigante delle Galapagos” (divenuto ormai un classico della storia del teatro contemporaneo)

Interpreti principali dello spettacolo:
Coccinella, Clotilde Piccoli (in alternanza il martedì con Coco De Pois),
Zanzara, confidente di Coccinella, Franco “Sarabiga” Luzzara
gli altri animali della fattoria, Casimire Populowski

Lo spettacolo, che si svolge ora nel cortile della fattoria, ora dietro il cortile della fattoria, ora davanti al cortile della fattoria, vede la piccola Coccinella avventurarsi in un ambiente a lei familiare, frequentato da animali apparentemente affabili, ma nel quale nessuno sembra disposto ad aiutarla nell’impresa di confezionare il suo vestito di carnevale: un vestito da tartaruga gigante delle Galapagos! Ma benché piccina, Coccinella è inamovibile: supera con coraggio i NO, talvolta incomprensibili, degli altri animali e affronta con temerarietà la sfida di incamminarsi nel mondo alla ricerca del vestito giusto per lei. Sostenuta nella sua avventura da Zanzara, saggio consigliere, Coccinella arriverà alla scoperta di una verità per lei sorprendente ed affascinante.

Questa favola ci ha incantati al primo sguardo: le illustrazioni di Rébecca Dautremer possiedono un soffio vitale, sono già personaggi, già recitano.
Ecco allora la voglia di vedere queste immagini trasformarsi in attori in movimento, ecco nascere in noi il desiderio e la scommessa di riuscire a portare in teatro la raffinatezza di quelle illustrazioni, la delicatezza di quella storia, la magia di quell’ atmosfera sospesa.
Credendo nel fatto che la vera creatività si concede il tempo e lo spazio, abbiamo intrapreso un progetto che ha rappresentato per noi l’occasione di darci il tempo di avere delle visioni, lo spazio di condividerle e la possibilità di rielaborarle giungendo a una “rilettura collettiva” della fiaba.
Una fiaba moderna che crediamo custodisca un archetipo della crescita in grado di raggiungere l’inconscio dei bambini e sfiorare la coscienza degli adulti.
Angela Ruozzi