< TORNA A SFOGLIA

L’ISOLA DEL TESORO

di Emanuele Aldrovandi
liberamente tratto dall’omonimo romanzo di R. L. Stevenson

con Sara Bellodi, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Fabio Ghidoni, Marco Maccieri, Marco Merzi, Massimiliano Sozzi, Marco Sforza, Alessandro Vezzani, Giovanni Longhin
regia Marco Maccieri e Mario D’Avino
musiche Marco Sforza
costumi La Bottega del Teatro
scene e attrezzeria Marco Merzi e Sara Bellodi

Dopo la morte della madre e del pirata Billy Bones, che gli aveva consegnato una mappa, Jim parte per l’isola del tesoro con il Dottor Livesey, il Conte Trelawney e una ciurma che si scoprirà poi essere formata dai pirati del defunto capitano Flint. Attraverso il rapporto con Long John Silver il ragazzo si interroga sulla propria vita e scopre/costruisce se stesso.
L’avventura, come nel romanzo originale, è una metafora del passaggio nell’età adulta, ma in questa riscrittura è amplificata l’indagine del rapporto fra la libertà individuale di seguire la propria volontà e le relazioni con gli altri, tematica declinata sia a livello sociale nel conflitto fra pirati e società inglese, sia a livello intimo attraverso il percorso di Jim e Long John Silver.

La cosa più interessante – e quindi anche la più difficile da fare – è affrontare i nodi complessi dell’esistenza, quelli che si hanno a cuore, nel modo più semplice e diretto possibile. In questo caso la sfida ancora più affascinante era farlo attraverso un’avventura che faceva già parte dell’immaginario nostro e del pubblico. Abbiamo cercato di partire dall’Isola del tesoro per costruire la nostra Isola del tesoro, con i temi e i conflitti che ci stavano a cuore raccontati sì in un ambientazione settecentesca, ma con un gusto e un’attitudine contemporanea.