Venerdì 26 gennaio ore 21.00

PALE BLUE DOT

testo di Andrea Brunello con il contributo di Christian Di Domenico | con Andrea Brunello | regia Christian Di Domenico | musiche composte ed eseguite da Enrico Merlin | disegno luci di Elena Pistilli |  scenografie  Roberto Abbiati | costumi Patrizia Caggiati | supporto artistico Salvatore Crisà | con il contributo tecnico e tecnologico di Roberto Tiella / Fondazione Bruno Kessler | organizzazione e distribuzione Serena Grossi | amministrazione Francesca Pegoretti | in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Trento e con la Bordeaux University con il supporto di IdEx Bordeaux e i centri di ricerca IRSTEA e Labex COTE (Bordeaux University – Francia) | con il supporto finanziario di IRSTEA (Università di Bordeaux Francia), della Provincia Autonoma di Trento, della Fondazione Caritro e del MiBACT

 

Lo spettacolo rientra all’interno di “Felicità Sostenibile. Eventi di spudorata propaganda a sostegno dell’ambiente”

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Una incredibile storia di speranza, meraviglia, bellezza e disperazione. Il destino della sonda Voyager 1 si mescola con quella del suo creatore dalle tendenze suicide, quelle di suo figlio sognatore e quelle del Pianeta Terra. Mentre il satellite artificiale si allontana dal sistema solare tutto cade in prospettiva, diventa dolorosamente chiaro che il nostro Pallido Pallino Blu, la Terra, è l’astronave più preziosa e va protetta senza esitazione e senza compromessi. Perché non riusciamo a farlo? Forse non siamo “ingegnerizzati” per farlo? Forse non siamo così intelligenti?
Ma quando tutto sembra perduto avviene la più incredibile delle rivoluzioni. È draconiana e necessaria. Il senso fatalistico di inevitabilità è sollevato dalle nostre anime e la struttura sociale cambia per sempre e per il meglio. Ma è successo veramente? Può succedere veramente? Oppure è solo utopia, una storia di speranza che deve essere raccontata e poi inviata al Voyager 1 così che almeno lui possa tenere un’ultima finale reliquia della nostra civilizzazione che potrebbe essere giunta al termine del suo viaggio?

 

La compagnia nasce nel 2002. Il drammaturgo e attore Andrea Brunello è direttore artistico della compagnia che ha sede presso il Teatro Portland di Trento. Arditodesìo elabora un percorso di nuova drammaturgia, teatro che racconta la contemporaneità, teatro civile e di narrazione.
Fra le produzioni citiamo: Sloi Machine (2005), Storie di Uomini. Un anno sull’Altipiano (2011), Libero nel Paese della Resistenza (2013).
Dal 2012 la compagnia ha intrapreso un percorso di narrazione della scienza nella sua interazione con l’essere umano, il lato umano della scienza. Il progetto, in coordinamento con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell’Università degli Studi di Trento, si chiama Jet Propulsion Theatre. Tra gli spettacoli ricordiamo: Il Principio dell’Incertezza (2012), Torno indietro e uccido il Nonno (2014), Pale Blue Dot – Pallido Pallino Blu (2015) e Noi, Robot (2017).