Sabato 25 novembre ore 21.00

PARASSITI FOTONICI

di Philip Ridley | traduzione e regia Bruno Fornasari | con Tommaso Amadio, Federica Castellini, Elisabetta Torlasco | scene Aurelio Colombo | costumi Erika Carretta | musiche originali Massimiliano Setti | direzione tecnica Silvia Laureti | assistenti alla regia Marco Rizzo, Chiara Serangeli | assistente scene e costumi Irene Consonni | produzione Teatro Filodrammatici di Milano | con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo Progetto NEXT 2015

La commedia di Philip Ridley, debuttata a Londra nel marzo 2015, mostra in chiave allegorica e provocatoria fino a che punto potrebbe spingersi una giovane coppia in attesa di un figlio, pur di riuscire a garantirsi la casa dei sogni. Ollie e Jill, neo-sposi, vengono avvicinati dalla Signorina Dee, una misteriosa emissaria del Comune di residenza, la quale si offre di regalar loro una casa da ristrutturare: a carico della coppia, tutte le spese. I due accettano, sperando di poter finalmente coronare il sogno di avere una casa di proprietà. Appena giunti al luogo dell’appuntamento scoprono però che quella promessa è tutt’altro che la casa dei sogni. Il garage è distrutto, le pareti trasudano muffa e tutt’intorno ci sono solo barboni, campi abbandonati e qualche altro rudere dismesso. Ollie ha paura che si tratti di una truffa ma Jill si è innamorata dell’idea di poter dare al loro bambino un futuro di agio e così la Signorina Dee riesce abilmente a convincere la coppia a firmare il contratto di acquisto a costo zero. L’affare è fatto, ma proprio durante la prima notte che passano dentro la nuova casa un vagabondo entra in cucina per rubare del cibo. Ollie scopre l’uomo e tra i due nasce una colluttazione nella quale il vagabondo rimane ucciso. Jill grida per lo spavento ma, non appena una strana luce irradia dal cadavere, ecco che la cucina diroccata si trasforma nella cucina dei loro sogni. Sembra un sogno ma è tutto vero. I due capiscono che deve esistere un legame misterioso tra il ripulire le strade dai vagabondi e guadagnarsi finalmente una casa con tutti i comfort. Decidono di agire di conseguenza… Durante la narrazione emergono elementi che ricordano un patto faustiano in piena regola. Ma vittima non sarà solo la coscienza…

 

Il Filodrammatici racconta, a suo modo e senza pretese, le stratificazioni intellettuali che la contemporaneità ci pone davanti. Che si tratti di drammaturgia curata dal duo Amadio/Fornasari o scritta da autori stranieri e nazionali, la lezione scespiriana è stata raccolta cercandola nella realtà del quotidiano. Con questo spirito sono stati portati in scena tanti spettacoli amati dal pubblico, da Parassiti fotonici a N.E.R.D.s – sintomi, da girotondo.com a Collaborators a Il turista. Anche quando si esplorano i mostri sacri della tradizione letteraria ed epica, come nel caso di Iliade, Antigone ed Enea, la cifra artistica non viene tradita, anzi: più la contemporaneità emerge, più viene evidenziato quel processo di universalizzazione che il teatro sa bene raccontare.