Prosa

COPERNICO NON CI CREDEVA

ideato, scritto e diretto da Rocco Gaudenzi e Pablo Solari
con Andrea Delfino
uno spettacolo di Ass. Centro Teatrale MaMiMò
in collaborazione con Comune di Reggio Emilia

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Copernico non ci credeva.
Quello scienziato che noi tutti conosciamo come colui che pose il Sole al centro dell’Universo parla direttamente a noi, in quella gemma preziosa che è la prefazione al suo “De revolutionibus orbium coelestium”. Scritta poco prima di morire, il nostro si rivolge schiettamente al Papa, le parole dell’uomo sono un’onesta confessione di una conflitto interiore, di un impaccio, tra le due anime del credere e non credere, tra il suo amore di Dio e la fede nella matematica. Questo conflitto sembra lo porti a dubitare delle sue stesse intuizioni, a rimproverarsi a tratti, quasi a scusarsi per essersi ritrovato a dimostrare un’assurda, ma schiacciante, verità: la terra non è il centro dell’universo.

In un percorso che mette lo spettatore nei panni di un scienziato alla ricerca della verità, lo avviciniamo a teorie e meccanismi del mondo scientifico; entreremo nelle menti di grandi rivoluzionari prima che il mito trasformasse gli uomini in personaggi: Cusano, Galilei, Leopardi e soprattutto Copernico, del quale analizziamo, con occhio attento ed ironico, la prefazione all’opera.

Armati delle conoscenze assimilate e svelando il ruolo della diffusione libera di informazioni — gli open data di ieri e di oggi — nella ricerca della verità, i concetti di dato, verità e rivoluzione vengono ridotti all’essenza e riscoperti come strumenti per una lettura critica del mondo contemporaneo.