IL CORO DELL’ ALBA

Spettacolo per ombre, luci e marionette in fil di ferro

un progetto di e con Consorzio Balsamico
con Giada Borgatti, Silvia Cristofori e Marzia Meddi
drammaturgia Giada Borgatti
marionette Alessandra Stefanini
scene e ombre Maddalena Artusi
disegno luci Marco D’Amelio
paesaggi sonori Pier Giorgio Storti
regia Virginia Franchi
co-produzione Centro Teatrale MaMiMò, La Piccionaia s.c.s. Centro di produzione teatrale

Studio presentato a Trallallero Festival 2025

LO SPETTACOLO DEBUTTERA’ NELLA PRIMAVERA 2026

Dopo una tempesta, fortissima e inaspettata, questo condominio di rete e sbarre, si apre e l’esterno si rivela ai loro occhi. C’è natura tutt’intorno e il cielo è sconfinato.
Per la prima volta l’aria, narratrice onnisciente, chiede di essere esplorata.

La storia racconta di uno stormo di uccelli, diversi tra loro per razza e tipologia, ma nati e vissuti insieme, in una gabbia a fargli da casa.

Per la prima volta, il Passerotto e i suoi amici si trovano liberi di potersi lanciare in volo e scoprire i venti, le nuvole, gli alberi su cui costruire nuovi nidi. Ma quanto è difficile lasciare la propria casa, e gli amici che ci hanno
accompagnato fino a quel momento.

Per la prima volta, bisogna affrontare la separazione, il distacco, il grande viaggio. Come possiamo salutare chi ci è caro, senza sapere quando ci rivedremo? È l’aria che lo racconta da sempre: ovunque siamo, siamo insieme.

UNA FUSIONE TRA FIGURA, LUCE E SUONO

Il cuore dello spettacolo sono le marionette di fil di ferro, realizzate con sottili materiali di recupero che riflettono l’agilità e la bellezza degli uccelli. Queste marionette, che sembrano danzare nell’aria, esprimono sia il corpo dell’uccello che la sua natura prima ingabbiata, poi libera nel volo.

Il paesaggio visivo è realizzato con l’utilizzo della lavagna luminosa che permette la proiezione di disegni e mosaici, capaci di creare un mondo in continuo mutamento, dove ogni movimento genera un cambiamento nell’ecosistema circostante.

Viene utilizzata anche la tecnica delle ombre, perfetta per rendere visibile il piano di narrazione più metaforico, quello che racconta dell’invisibile, di quel tempo e quello spazio che viene riempito dai rapporti affettivi che si creano tra i vari personaggi.

Il sound design, creato a partire dai canti degli uccelli e dalle voci umane è un elemento narrativo che si integra perfettamente con le marionette e con le proiezioni. Il risultato è una fusione armoniosa tra suono, figura e luce che costruisce un’immagine tridimensionale del mondo, in cui ogni suono e ogni movimento sono interconnessi.