Stagione 2026/2027

Stagione

Un cartellone ricco di proposte che interesserà sia il Teatro Piccolo Orologio per la prosa, che gli spazi delle Officine Creative Reggiane, per un progetto innovativo e partecipativo.

Secondo il dizionario Treccani, la definizione della parola cambiamento è “atto ed effetto del diventare diverso”. Atto ed effetto, qualcosa che accade e qualcosa che diviene, un evento e il suo dispiegarsi nel tempo. Il cambiamento è quindi sia una nuova forma o evoluzione di ciò che già si conosce, ma è al tempo stesso anche l’insieme delle risonanze che essa determina in tutto ciò che gli sta vicino, persone, luoghi, istituzioni. E non sarebbe sbagliato dire che la stessa parola cambiamento racchiuda anche tutto il percorso che è stato fatto per arrivare alla sua nascita, come lo sbocciare di un fiore o di un’idea: e allora può accadere che ciò che poco più di 20 anni fa era il sogno di un gruppo di giovani attori uniti dal desiderio di fare teatro nella loro città oggi sia una realtà consolidata e in continua crescita che non smette di interrogarsi e di scommettere sul futuro. Un teatro fatto da e per le persone, con una scuola, una compagnia, una stagione, anzi due, perché due sono le case ma uno resta il cuore. Perché questo tempo parla diversi linguaggi, che vanno ascoltati, compresi, integrati. Perché niente come il teatro può avere la forza e il privilegio di inventare l’avvenire.