IL CORO DELL’ ALBA

Spettacolo di narrazione, ombre e marionette

testo di Giada Borgatti, progetto di Consorzio Balsamico
regia Virginia Franchi
con Giada Borgatti, Silvia Cristofori e Marzia Meddi
marionette Alessandra Stefanini
scene e ombre Maddalena Artusi
disegno luci Marco D’Amelio
paesaggi sonori Pier Giorgio Storti
foto di scena Nicolò Degl’Incerti Tocci
coproduzione Centro Teatrale MaMiMò, La Piccionaia Centro di produzione teatrale

Studio presentato a Trallallero Festival 2025

Debutto nazionale il 9 aprile, all’interno del Festival Contemporaneo Futuro di Roma.

Un piccolo stormo di uccelli, al suo primo volo, impara ad accogliere il cielo e ad ascoltare il movimento del vento.

Questi giovani migratori, lanciandosi nel viaggio, scoprono che anche nella distanza rimane un legame, sottile come un filo d’aria, che li unisce tutti.

Un viaggio poetico sull’interconnessione tra esseri e spazi, dove il cielo diventa casa e dove la separazione non spezza il legame, ma lo rivela.

IL CORO DELL’ALBA E L’ENTANGLEMENT QUANTISTICO

Nel cuore di Il Coro dell’Alba risiede una riflessione profonda sulla connessione invisibile tra tutti gli esseri viventi e l’ambiente che li circonda.
Questa idea di interconnessione, che pervade lo spettacolo, affonda le radici in una delle nozioni più affascinanti e misteriose della fisica contemporanea: l’entanglement quantistico.

Un concetto che descrive come due particelle possano essere correlate in modo tale che lo stato di una influenzi istantaneamente l’altro, anche a distanza, senza che vi sia alcun apparente legame fisico tra di loro. È un’idea che sfida le leggi della fisica classica, suggerendo che ciò che sembra separato sia, in realtà, intimamente connesso a un livello profondo.

La riflessione sullo spettacolo parte proprio da qui: dall’idea che tutto ciò che ci appare separato e distante sia, in verità, legato da fili invisibili, che li uniscono attraverso il tempo e lo spazio. Proprio come due particelle entangled, ogni essere vivente – sia esso umano, animale o naturale – è legato a tutti gli altri attraverso una rete di relazioni che vanno oltre le percezioni ordinarie.

Il Coro dell’Alba esplora questa teoria attraverso la metafora del volo degli uccelli e delle loro migrazioni, un viaggio simbolico che mette in evidenza come ogni spostamento individuale contribuisca al movimento collettivo dell’intero stormo.

Tourneè

DataTeatroCittà
09/04/2026Teatro India - Festival Contemporaneo FuturoRoma