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Riflessi
Il progetto ha rappresentato un prezioso percorso di ascolto, inclusione e creazione condivisa, rivolto principalmente a donne che, per varie ragioni, si erano trovate ai margini della società. Attraverso le interviste e l’attenzione dedicata a ciascuna storia personale, ogni partecipante ha potuto sentirsi realmente ascoltata, protagonista e riconosciuta nella propria unicità. La partecipazione libera e modulata alle diverse fasi del progetto ha favorito la nascita di nuove sinergie tra associazioni del territorio, anche non previste dal bando, stimolando un dialogo virtuoso tra realtà differenti.
Grazie a una rete attiva e attenta, gli incontri si sono svolti con costanza, sia tra i singoli partner che in plenaria, per monitorare l’andamento, la partecipazione e le ricadute positive sulle donne coinvolte e sulla cittadinanza.
Un’altra tappa importante è stata la sperimentazione artistica manuale: l’uso del colore e della pittura ha permesso alle partecipanti di riscoprire la propria immagine in modo attivo e creativo, innescando riflessioni profonde sul cambiamento personale. Le tavole realizzate sono state raccolte in un libro illustrato, curato da una grafica che ha saputo unire immagine e testo in un progetto editoriale coerente e poetico.












Le relazioni costruite lungo il percorso hanno reso possibile la nascita di un gruppo di lavoro stabile e autentico, capace di affrontare anche esperienze ad alto impatto emotivo. La fiducia maturata nel tempo ha permesso a ciascuna di lasciar emergere sé stessa, superando paure e giudizi interiori.
Il percorso si è concluso con una serata pubblica partecipata e sentita, durante la quale la comunità ha potuto emozionarsi, riconoscersi e condividere i valori emersi dal progetto. Questo momento ha segnato non una fine, ma l’inizio di nuove modalità partecipative incentrate sulla cura della fragilità e sulla valorizzazione dei vissuti.
Le donne intervistate sono diventate figure simboliche e punti di riferimento, vere e proprie eroine del quotidiano, i cui racconti sono stati raccolti in un libro e trasformati in favole e in un testo teatrale destinati a diventare base per futuri laboratori aperti alla cittadinanza.
Infine, il forte coinvolgimento della rete dei partner, uniti dal desiderio comune di sostenere le donne, ha favorito una collaborazione attiva e concreta. La condivisione delle responsabilità e degli obiettivi ha creato un clima fertile di co-working, dove volontari e operatori hanno potuto contribuire con entusiasmo alla realizzazione di un’esperienza collettiva ricca, partecipata e trasformativa.
Ma puoi scoprire molto di più ascoltando gratuitamente il podcast RIFLESSI – Parole e immagini per raccontarsi. Queste storie, grazie alla sapiente mano di una drammaturga specializzata in letteratura per l’infanzia, sono diventate 10 fiabe, registrate da allievi attori e attrici della Scuola MaMiMò e dalle vere protagoniste che le hanno ispirate.
Per la realizzazione di questo progetto vogliamo ringraziare le Associazioni FILEF-DONNE IN RETE, ORDINE FRANCESCANO SECOLARE ODV, DIN DOWN, CORAGGIO INSIEME SI PUO’, CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE LE CIMINIERE, YES WE CAMP e tutti i loro volontari. Ringraziamo CSV EMILIA, in particolare a Federica Severini e Federica Bertolotti per il sostegno e il costante confronto.
Ringraziamo tutto lo Staff Artistico, Organizzativo ed Amministrativo del Centro Teatrale MaMiMò: persone preziose, la cui dedizione ha dato luce e spessore alle varie fasi operative del progetto.
Per la rielaborazione del libro ringraziamo Matilde Marras, Maddalena Notardonato, Martina Scolieri, Huong Anna Nguyen. Daniela Fontanesi per la consulenza pedagogica.
Ed infine il grazie più sentito va a tutte le donne che hanno voluto raccontarsi: donando la loro storia e la loro voce hanno reso indimenticabile questo percorso.
“Riflessi – Parole e immagini per raccontarsi” è un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Emilia-Romagna – DGR 2241/2022.”.





